Benvenuta, lettrice; benvenuto, lettore. Qualsiasi cosa ti abbia portato qui, spero ti troverai bene.
La ragazza che si cela dietro questi post sono io.
Mi chiamo Alice, ho 21 anni (ho scritto questa introduzione cinque anni fa).
Mi fermo qui con le presentazioni che mi annoiano sempre.
Buona permanenza.

1 feb 2017

42 ore

Sono le 18:32 e sono più di 5 ore che sono in aereo. In realtà non sono proprio sicura dell’orario, ma il tempo passato volando non è sbagliato. E’ la prima volta che viaggio per così a lungo in aereo. 
Ho salutato tutti i miei amici più cari in questi ultimi giorni, è stato strano (nessuna accezione negativa nel termine). Le ultime persone che ho visto sono state i miei genitori e mio fratello in aeroporto. E’ stata dura ma non ho pianto, mi ero promessa di non farlo. 

Sono in un gruppo di circa 15 ragazze. (In realtà, fermo restando a cosa dice la grammatica italiana, dato che è presente anche un ragazzo, dovrei dire ‘“ragazzi”, ma viva le donne). 
Appena saliti sull’aereo c’erano delle cabine, non dei posti..con poltrone pieghevoli, lavandino, specchio, televisione, finestrino enorme. Ho letto “40 H” e mi sono seduta felice del viaggio che mi sarebbe aspettato nel lusso più incredibile. Dopo circa un secondo e mezzo un’hostess bellissima giapponese, vestita tutta a fiori mi dice cortesemente di alzarmi perchè ero nella prima classe e non era il posto che mi aspettava. Io sono diventata paonazza e sono andata avanti. Pensavo che l’aereo fosse finito invece continuava per almeno altri due corridoi. Poi arrivo nel corridoio dell’aereo dove riconosco la classe che mi aspetta: poltrone appiccicate, schermo minuscolo e un finestrino che neanche con il binocolo si vede.  Sono l’unica del gruppo a non avere nessuno di fianco. C’è solo una signora dalla parte del finestrino. Pochi minuti fa mi sono allargata, dato che il posto in mezzo è vuoto e volevo riposare, lei mi ha guardata malissimo e ha detto che ha comprato entrambi i posti per stare più larga. Io le ho fatto uno dei sorrisi più falsi che abbia mai sfoggiato dalle mie labbra, mi sono spostata, ho preso il computer e ho iniziato a scrivere. Dall’accento che ha penso sia americana, non che importi qualcosa. 

Ogni mezz’ora passano le hostess ad offrirci bicchieri di succo o acqua. Sono molto gentili, e anche molto belle. Ma questo penso di averlo già detto. 
Per pranzo ho preso delle lasagne, e onestamente non erano neanche male..non come quelle bolognesi ovviamente, ma le ho mangiate volentieri. 
Questo aereo è enorme. E i posti sono minuscoli. Devo alzarmi ogni mezz’ora altrimenti addio schiena. 

La lasagna del pranzo. Giuro è più buona di quanto sembra.


Questa è la colazione che ci hanno dato in aereo.




Ore 21:08 e tutto va bene, o circa. Ho appena finito di vedere il terzo film della giornata e ho gli occhi che non stanno più nelle orbite. Tra poco dovremmo arrivare.
Non so che orario usare, ma facciamo che non lo uso più perchè mi confondo e basta.

Ora sono a Singapore, nell'aeroporto. Mi aspettano 15 ore di attesa per il prossimo volo. Abbiamo prenotato il tour con il bus in giro per la città, sarà bello.
Singapore.

Sono passate 13 ore e non ce la faccio proprio più. Il tour a Singapore è stato bellissimo. Fino a quando non scendevamo dal bus: c'erano almeno 45 gradi e un'umidità che la metà basta. Così sono scesa una volta nel centro centro e poi le altre volte sono rimasta in bus con l'aria condizionata.
Singapore.

Ad un certo punto ci siamo addormentati tutti per terra in aeroporto dato che non c'erano le poltrone, la scena non era una delle migliori. Ma la cosa divertente è che ci siamo alzati 20 minuti prima della chiusura del gate che era dall'altra parte dell'aeroporto (abbiamo preso il treno per raggiungerlo). Forse divertente no, ma carino. Adrenalina a mille.

Sono in aereo per Sydney! Finalmente l'ultimo volo..durerà "solo" 10 ore questa volta. Ne è passata solo una per ora, ma penso che adesso dormirò..così non sarò tanto rincoglionita all'arrivo.

Sono sdraiata sul letto di camera mia a Normanhurst, ad una 20ina di minuti dal centro di Sydney. E mentre J., il fratello, suona al piano uno dei miei pezzi preferiti io scrivo. Oggi ho fatto un giro con la mia mamma ospitante e la sorella (sono venute loro a prendermi in aeroporto), mi sono comprata la sim e ho conosciuto i nonni. Hanno una casa bellissima. E un cane stupendo, uguale a quello che avevo io. Ora riposo un po'. Non dormo da 42 ore. 
Una bellissima farfalla nel parco delle farfalle all'aeroporto di Singapore.
Bella l'Australia, comunque. E' tutto diverso, guidano diverso, parlano diversamente (ovviamente), si comportano diversamente. Faccio fatica a capire ogni cosa che dicono, ma ce la farò. Andrà tutto bene.

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