Benvenuta, lettrice; benvenuto, lettore. Qualsiasi cosa ti abbia portato qui, spero ti troverai bene.
La ragazza che si cela dietro questi post sono io.
Mi chiamo Alice, ho 21 anni (ho scritto questa introduzione cinque anni fa).
Mi fermo qui con le presentazioni che mi annoiano sempre.
Buona permanenza.

24 mar 2020

I vostri pensieri

Due giorni fa ho chiesto di scrivermi qualche pensiero legato a questi giorni surreali di quarantena e isolamento dal resto del mondo.
Non vado oltre con la descrizione e intanto ringrazio tutti per avermi scritto, vi lascio leggere! 


La prima cosa che farò penso è la ceretta.
-Anonimo

All'inizio c'era questa cosa della "novità" che tutti si sentivano gasati e contenti di essere in quarantena perché erano tutti come i bimbi con il gioco nuovo. Poi col tempo tutti si sono dati una calmata e si è iniziato a capire che le cose o le si affronta insieme o diventano estremamente pesanti.  Quando si è lontani le attenzioni vanno triplicate e soprattutto non si deve fare (cosa che tutti fanno) l'elenco della spesa di che cosa facciamo noi all'altro. Ogni cosa va posta come se si volesse condividere qualcosa e non solo "io faccio" "io guardo" "io ho fatto" "io mi metto a fare" perché alla lunga l'altro si rompe. 
Stare un po' lontano comunque serve anche tanto a far capire a chi di queste cose non ne ha la minima idea, di cosa significhi e vedrai che, come dice lui, una volta finito tutto sarà ancora più bello ricominciare da capo, con un po' di imbarazzo, un po' di amarezza per il tempo perso ma tanta tanta voglia di recuperare!
-Andrea

...... Mi manchi tu, passante distratto che,  senza volerlo, mi sfiori la mano.....
-Paola

Questo periodo ci cambierà…per me sento già che sarà così. 
Io per esempio ho sempre odiato i luoghi troppo affollati. Quando vivevo a Roma odiavo la metro all’ora di punta, già uscendo di casa sentivo la tensione addosso perché sapevo che mi sarei dovuta infilare a pressione nell’ultimo spazio rimasto davanti le porte. Quando vado ad un concerto scelgo sempre i posti assegnati, sotto il palco in mezzo ai fan impazziti non è mai stato il mio posto preferito. Non amo andare a ballare di inverno nelle discoteche claustrofobiche, non amo le spiagge molto affollate, non amo andare a fare shopping nel weekend. 
Per carattere ho sempre preferito luoghi, situazioni che trasmettono serenità sopratutto perché preferisco avere il controllo di quello che ho intorno. 
In questi giorni invece in cui siamo tutti costretti a stare lontano, non faccio altro che immaginarmi in una piazza piena di gente. C’è chi ride, chi canta, chi si abbraccia, chi balla, chi urla, chi bacia. Potrebbe anche non essere una piazza ma un prato o una spiaggia la cosa importante è che sia un grande spazio aperto e che si veda il cielo. 
La gente è entusiasta, non c’è nessuno che si lamenta per la giornata stressante che ha avuto o che fa polemica, tutti sono felici. E c’è come un pensiero comune che li unisce, un desiderio semplice e banale cioè godersi quella serata sotto quel cielo insieme a tutte quelle persone.
Quando tutto questo finirà piano piano torneremo (io per prima) a goderci le cose banali e semplici che abbia sempre dato per scontato, impareremo ad apprezzare e a vivere ogni istante di serenità come un dono, quando tutto finirà torneremo a stare vicini gli uni agli altri ed anzi sono sicura lo staremo ancora di più.
Bene ho riletto quello che ho scritto…è ufficiale sto impazzendo.
-Anonimo

Mi manca Bologna, viverla 
-Alice

L’abbraccio del mio migliore amico
L’odore del rosmarino
La vista dell’Etna
La tranquillità del panettiere
Le urla dei miei allievi 
Il tuo papà 
Tutti gli amori lontani 
Mi mancate tutti e mi manco anche io.
-L.

A me manca il gelato della Vecchia Stalla più di tutto al mondo
-Giulia

“Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza”
-Anonimo, citazione di Seneca

Mi manca pure chi schifo.
13esimo giorno senza alcun contatto fisico con essere vivente, a parte le piante che non sono mai state così bene.
-Sasha

C’è una probabilità minima che tu legga, ma forse è per questo che scrivo queste parole. Sono innamorato di te da mesi e tu lo sai, lo nascondi ma lo sai. Non sono mai stato bene con una persona come sto con te. Ci baciamo, usciamo, ci teniamo la mano, ma a quanto pare non è abbastanza per parlare di un “noi”. Questi giorni a casa mi fanno pensare tantissimo, più del solito. Forse devo solo lasciarti andare, anche se so che non me lo lasceresti fare, sei una cazzo di stronza ma ti amo comunque.
-Anonimo

Penso che sia un buon momento per ritrovare il piacere della lettura che, durante la nostra quotidianità frenetica, viene spesso messa in secondo piano. Non importa che genere sia, che autore, basta che ci faccia distaccare da social e tecnologia in generale, fin troppo presenti nella nostra vita “normale.
-Giacomo

A me sinceramente manca scopare.
-Anonimo

Questa quarantena mi fa pensare sempre di più a lui, prima della quarantena anche. Sono due anni che non ci parliamo e non ci vediamo, mi manchi e in questi giorni ancora di più.
-Martina

Da qualche parte nel cielo con Bob Marley, Bach e Lucio Dalla
da qualche parte del cielo tu ci proteggi 
da qualche parte del cielo…
e in ogni parte di me
-Laura 



17 mar 2020

Quarantena serale

Buon Lunedì.
No aspetta forse è Domenica. 
Sicuramente invece è Mercoledì.
Ah no, ho lezione di spagnolo è Venerdì.

Sembra Agosto, quando non hai la percezione del tempo e poco ti interessa. Ora però, siamo in una situazione leggermente diversa e un po' dovrebbe interessarci che giorno sia. Così, giusto per capire a quale lezione connetterci. 
Mancano 17 giorni alla fine della quarantena. Forse ne mancheranno ancora di più, siate pessimisti!
E' una situazione surreale, ancora non me ne capacito. Credo che sia una sensazione comune. 

I pensieri iniziano ad essere pesanti, a qualcuno dovrò pur gettarli addosso, e li getto a te, carissim*.
Io sono vicina a tutte le persone come me. Quelle che normalmente sono sempre fuori, che anche per la più stupida cosa escono. Le frasi che mi sento dire più spesso oltre a "hai rotto le palle con Harry Styles",  sono "ma sei sempre fuori, ma quanti amici hai, ma che sbatti hai". 
Ecco, ora se esco sono perseguibile dalla legge, quindi come dovrebbero fare tutti resto a casa. 
Resto a casa ad affogare nei miei pensieri. 
Spesso le persone impegnate lo sono per scelta. 
Io l'ho scelto qualche anno fa, quando non avevo più intenzione di pensare alle cose brutte. Perché, dai, non mentiamoci, più stai da solo, più pensi male. Un classico esempio è la sera, prima di addormentarti, che pensi a quel giorno in classe dove avresti potuto rispondere in un determinato modo ad una prof., e allora inizi a farti il discorso tra te e te mangiandoti le mani perché le avresti fatto il culo. Oppure pensi a come avresti potuto evitare di perdere un'amicizia così importante solo per orgoglio. E potrei continuare all'infinito. 
In questi giorni è come se fosse sempre sera per me. 
Ogni ora del giorno, è sera. Ogni ora del giorno penso a tante, troppe cose.
E' sera.
Preferirei pensare alle cose degli altri, parlare con gli altri, sentirmi vicina a loro e con la mia empatia sentirmi importante per qualcuno.
Ma non è possibile. In questi giorni ci sono io, io e basta. Ci sei tu, c'è lei, c'è lui. 

Odio trovare il lato positivo nelle cose, ma ora quasi mi sento obbligata. 
Stiamo passando più momenti con la nostra famiglia, valore che spesso ho sottovalutato, e sono sicura anche tutti voi.
Ora non mi metto ad elencare le cose belle e positive perché sarebbe noioso e poi odio le liste (positive a maggior ragione).
Soprattutto perché sono percezioni soggettive. Magari per te è positivo stare a casa, hai sempre fatto così anche i sabato sera di un periodo normale; e questa situazione non ti pesa.
Però, è un invito, pensa alle cose diverse che stai facendo.
Io mi sono messa a fare addominali e attività fisica tutti i giorni, cosa che non succedeva dal 2010 quando ero sicura di arrivare alle olimpiadi di ginnastica artistica e mi allenavo 24 ore su 24.
Ti invito, sì, ad abbandonarti nei tuoi pensieri come sto facendo io in questo momento; le mani che rincorrono i tasti del computer così velocemente, quasi per paura di perderli.

Tralasciando questo, pensate.
A cosa?
A niente, pensate e basta.
A qualsiasi cosa.
A tutto, a niente.
Alice.
(Scusate c'erano così tante A che ho scritto Alice).
Pensate, ascoltate musica, leggete.
Sembrano ordini, fate quello che volete, ma fatelo pensandoci.

Che poi oh, la vita. La vita che bella. La sua essenza, la sua mera esistenza. Detergiamoci la mente e delucidiamoci i pensieri in questi giorni. Non diamo niente per scontato, è l'errore più grande di tutti gli esseri umani.
Non diamo per scontato l'internet, ragazzi. Senza internet sì che saremmo impazziti più di quanto non lo siamo già. Pensate se non potessimo "scrollare" la home di Instagram, Facebook, Twitter. O senza le videochiamate su Houseparty!!
Non diamo per scontati i libri. Io non sono una che passa le ore a leggere, raramente mi appassionano i libri, preferisco scrivere e non sentirmi passiva. Però sicuramente molte persone ci trovano un bel rifugio, nei libri.
Non diamo per scontato nulla.

E' sera, tutto il giorno è sera e penso a me. Penso a cosa potrei fare per migliorarmi.
Penso al passato. Spesso ho bisogno di prove tangibili che sia effettivamente esistito. A volte i ricordi sembrano solo dei sogni irreali, incantesimi posti nel mio profondo inconscio.
Abbracciamo il passato, rendiamolo nostro, altrimenti il presente ci sembrerà pesante, o addirittura assente.

Ah, e comunque oggi è Martedì.
E' sera.