E' da altrettante ore che sento l'impulso irrefrenabile di scrivere. Quindi ho aperto il computer e ora inizio a digitare.
Ieri è stata una giornata piuttosto piena: sono andata a scuola con la mia host mum e sister, ho avuto un colloquio con il preside il quale mi ha fatto fare il giro della scuola (è enorme, mi perderò senz'altro), mi ha presentato le materie e alcuni insegnanti che avrò. Mi sono ritrovata a fare il giro turistico nel bel mezzo dello sport day, quindi tutti gli studenti si trovavano fuori e prima di varcare la soglia della scuola vigeva dentro di me uno stato di imbarazzo tale che quasi non camminavo. Ma mi è bastato incrociare lo sguardo del primo ragazzo per ricredermi: sono stata accolta benissimo, quasi tutti si fermavano per salutarmi e chiedermi qualcosa, ero considerata proprio come una di loro. Diciamo che era come se fossi la novità. Cosa che forse sono a tutti gli effetti.
Usciti da scuola siamo andati a fare la spesa, dove ho praticamente deciso tutte le cose da comprare per i pranzi che avrò a scuola, le cene a seguire e le colazioni. I supermercati sono diversissimi dai nostri. Non vado nei dettagli, perché più avanti voglio fare un post dedicato a tutte le differenze culturali con la signora Italia. Dico più avanti perché non conosco l'Australia per niente (ancora). Poi sono stata con Kitten, uno dei due meravigliosi gatti che hanno. E' molto divertente giocare con lui.
| Vi presento Kitten. |
Voglio usare questo blog scrivendo nella più totale sincerità in vista di aiutare i futuri exchange student nella loro avventura. Li voglio allontanare dalla classica idea del "oddio essere un exchange student spacca, è tutto positivo, non sei mai triste ed è impossibile trovarsi male". Cazzate. Ma ci si ambienta.
Oggi pomeriggio ho parlato per la prima volta con J. il mio host brother ed è stato davvero bello: non mi ha fatto scordare dell'Italia, ovviamente, ma mi ha aiutato a capire che ho voluto tanto fare questa esperienza quindi me la devo godere fino in fondo. Tanto poi in Italia ci torno..non vi siete sbarazzati di me del tutto, tranquilli ;). E., l'host sister è un po' più timida, ma penso che riuscirò a "lavoramela" come solo l'estroversa Alice sa fare ;).
Ora provo a dormire, domani è il primo giorno di scuola.
Il primo giorno a scuola è stato meraviglioso.
Ho preso il bus che è a due passi da casa mia con J., ed è identico a quelli americani, tranne per il fatto che è bianco, non giallo. Appena salita mi sono seduta di fianco a lui in fondo. Perché in pratica si va in ordine di età (davanti si siedono gli studenti dell'year 7, quindi prima media italiana, e poi si va a mano a mano indietro fino all'year 12, quarta superiore).
La cosa strana dell'uniforme, oltre al fatto di indossarla, è che sta bene a tutti. Non so perché, ma ho notato questa cosa. Avevo paura che in una scuola così grande, con più di 3000 studenti, la scena dell'entrata in classe fosse simile ad un branco di capre vestite uguali che cercano cibo. Invece no, è davvero bello..sono tutti molto fini.
Sono andata in presidenza a prendere il mio orario delle classi e a presentarmi con vari insegnanti, uno dei quali mi ha dato il diario per scrivere i compiti che è uguale per tutti gli studenti, la quale copertina è stata disegnata da un ragazzo che frequenta matematica con me.
| Ecco il diario bellissimo. |
Le materie che ho scelto sono: Matematica, Inglese, Drama, Fotografia, Scienze umane (psicologia, sociologia), Teologia (giuro che è più interessante di quanto sembri) e Chimica. Si può scegliere il livello delle materie e ho scelto i livelli più alti in tutte. La mia prima lezione è stata quella di matematica, e appena ho visto solo cinesi entrare ho capito: era troppo difficile. Infatti dopo che l'insegnante ha scritto il primo logaritmo alla lavagna e parlato di limiti, mi sono alzata in piedi e sono uscita, dicendo di aver accidentalmente sbagliato aula. Quindi sono andata nel livello inferiore ed è decisamente più fattibile. Per fortuna è una prassi che uno studente cambi materia se questa non gli convince, quindi ho subito detto al preside che avevo intenzione di cambiarla. Ho avuto Scienze Umane nel secondo periodo, la quale insegnante ci ha già assegnato un tema per casa e non so come lo farò, dato che sono obbligatori termini specifici che a malapena so in italiano.
Fotografia è stata bella. La cosa strana dell'Australia che ho notato è che tutto costa tantissimo, tranne le cose inerenti alla tecnologia. Infatti ci sono tre aule computer con una trentina di Mac per ogni classe. E nella mia di fotografia c'erano 20 macchine fotografiche professionali e abbiamo girato per la scuola a fare foto a tutti, perché, avendo un'ora alla settimana, si alternano i giorni di pratica e teoria.
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| L'unliforme della scuola. |
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| Gli orari delle classi. |
Ho già scritto troppo, avrò annoiato di sicuro.
Ora sono in camera con E.e K. sorella e mamma, che stanno ordinando da un sito la pizza per sta sera: io ho preso una margherita e costa $16.70. Sono sconvolta. Poi farà sicuramente schifo.
Ci sentiamo.
Una, sempre più felice e tranquilla,
Alice.


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