Benvenuta, lettrice; benvenuto, lettore. Qualsiasi cosa ti abbia portato qui, spero ti troverai bene.
La ragazza che si cela dietro questi post sono io.
Mi chiamo Alice, ho 21 anni (ho scritto questa introduzione cinque anni fa).
Mi fermo qui con le presentazioni che mi annoiano sempre.
Buona permanenza.

6 feb 2017

Luna Park

La pizza dell'altra sera non era malissimo in realtà, aveva anche un bell'aspetto.
La pizza che abbiamo preso
Questo week-end è stato abbastanza pieno. Sabato mattina, felice di poter dormire qualche ora in più e magari recuperare il jet-lag, vengo svegliata alle 7 in punto da W. per le pulizie di casa. Io tutta contenta lo assecondo (ovviamente non ho ancora tanta confidenza e non posso oppormi), inizio a pulirmi la camera e la parte della casa che mi aspettava. Dopo di che stavo giusto per tornare a letto ma mi hanno detto che saremmo andati in centro al Luna Park dopo pochi minuti. Questo piano era decisamente migliore piuttosto che quello di rimanere a poltrire tutto il giorno. E' stato bellissimo, comunque. Sydney è una città meravigliosa. Bella quanto calda. Abbiamo camminato e fatto i giochi sotto un sole cocente di 45 gradi. K. lavora per la compagnia del Luna Park quindi siamo entrati e abbiamo mangiato gratis. Ad un certo punto stavano tutti entrando nella casa dell'orrore, io mi sono opposta e sono rimasta fuori. Dopo pochi minuti mi ha raggiunto W. e siamo andati in giro a fare un sacco di giostre. L'ho adorato, davvero. E' stato troppo divertente giocare con  un ultracinquantenne e vedere come era convinto di poter fare tutti giochi quando magari alcuni li poteva evitare. 
Quando siamo tornati a casa, neanche il tempo di posare le cose e cambiarci che siamo andati a casa dei nonni e abbiamo fatto un bagno in piscina. Ci siamo messi poi a giocare in acqua con tutta la famiglia e il cane ed è stato divertente.

L'entrata del Luna Park
Siamo tornati a casa tardissimo ed ero stremata, così sono andata subito a letto. Domenica è stato il compleanno dello zio, così siamo andati a casa sua e c'erano un sacco di parenti. Lo zio è cinese ed è stato molto strano vedere metà cinesi, metà australiani e i rispettivi figli con occhi a mandorla, scuri di pelle e iridi azzurro cielo. Poi, abbastanza prevedibilmente, abbiamo mangiato cinese. Anzi, passatemi il termine, ci siamo spaccati di cibo cinese. Riempivamo i piatti ininterrottamente. Ero un po' al centro di tutte le conversazioni e la cosa (stranamente) mi imbarazzava. Venivo chiama da tutte le parti e mi sono state fatte un sacco di domande. La cosa strana comunque è che quando mi ritrovo a parlare inglese davanti a così tante persone mi scordo completamente ogni cosa. Infatti ho fatto un sacco di brutte figure. Ma non importa, dai. Sono stati tutti molto carini e apprensivi. Non mi è ancora capitato di incontrare un australiano scortese. Saranno tutti così?
Quando è arrivato il momento della torta, solo nel momento in cui l'ho vista sono ingrassata di 2 chili. Era fatta tutta di panna montata, fragole e aveva una base di nutella e marshmallow sciolti. E, come se non bastasse, la zia, prima di dare la torta aggiungeva del gelato al cioccolato e vaniglia intorno.

La bellissima Sydney
La mia host family
W. che gioca con il cane e J. che fissa il vuoto 
Siamo tornati a casa verso le 8 e mi sono precipitata a dormire. Oggi sono andata a scuola ed era un caldo atroce. L'aria condizionata in 3 aule su 6 era rotta e stavo letteralmente morendo. Oggi ho avuto la prima lezione di drama ed è stato divertentissimo. Consiglio davvero a chi ne ha la possibilità di fare teatro. Avevamo un libro con delle scene e degli atti e dovevamo leggere con la giusta intonazione e interpretazione. Mi sono letteralmente aperta del tutto e non ho messo nessun filtro. Ero davvero me stessa. E' stata una cosa un po' strana perché abbiamo fatto una specie di "canone": eravamo divisi in gruppi e dovevamo leggere tutti la stessa cosa ma partire in momenti diversi. La cosa bella è che non si è creato caos.  Ho notato però che ogni studente quando ha letto le parti assegnate, è come se avesse letto se stesso. Quello che l'autore ha scritto è soltanto una specie di strumento che permette al lettore di discernere quello che, forse, se non avesse letto il libro, non avrebbe mai visto in se stesso. Forse un'altra delle mie tante iperboli. O forse mi sono fatta trascinare troppo dalla situazione come al solito, ma davvero penso quello che ho appena scritto. Domani, con il gruppo di teatro andremo in gita a vedere gli spettacoli delle classi migliori di tutte le scuole di Sydney, sarà divertente.

Ora sono le 20:13, ho sonno e fame, ma sto per uscire con J. che andiamo a correre. C'è la temperatura giusta per farlo ora.



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