Benvenuta, lettrice; benvenuto, lettore. Qualsiasi cosa ti abbia portato qui, spero ti troverai bene.
La ragazza che si cela dietro questi post sono io.
Mi chiamo Alice, ho 21 anni (ho scritto questa introduzione cinque anni fa).
Mi fermo qui con le presentazioni che mi annoiano sempre.
Buona permanenza.

15 nov 2020

Il suicidio dei social

Ma hai visto il post di quella?
Oh ma la storia di quello stronzo?
Merda ma si sono lasciati ieri e lei già è a casa di un altro?
Non ci credo sua mamma ha commentato il post.
Che sfigato, ha messo la nostra canzone sulle storie, vuole che gli risponda.
In che senso non ti guarda più le storie?
Bloccala.
Bloccalo.
Commenta così lei si ingelosisce e tu marchi il territorio.
Ma quanto sta male con quei capelli?
Ma nel 2020 c'è ancora qualcuno con il profilo privato?
Seguilo con il fake!
Bloccala.
Bloccalo.
Ma perché mi ha unfollowato?
Che commento ti ha scritto? 
Non ci credo, ha commentato di nuovo.
Bloccala.
Bloccalo.
Oddio ma è una frecciatina palese.
Hai quasi 30 anni e ancora fai frecciatine?
Fatti una vita.

I social sono il suicidio delle nostre personalità, della nostra autenticità, della nostra privacy. Io li odio, ma ne sono dipendente. Un ossimoro. Non so neanche a cosa paragonarla questa dicotomia incoerente. Se si odia qualcosa, perchè farla? Sono dipendente dalla nicotina, dalla musica, dai concerti, dagli abbracci, dalle litigate. E non odio niente di questo. 
I social li odio. E non posso farne a meno.
Mentre scrivo questo, nella mia testa già penso che quando pubblicherò questo post, la prima cosa che farò sarà aggiornare lo stato su Facebook e le storie di Instagram.
Certo, ci sono quelli che lo usano come passatempo e che se stanno senza per un mese stanno bene uguale. 
Che poi, siete la rovina, voi non social. Come pensate che riusciamo a stalkerarvi? 
Ma il peggio sono quelli non social e che HANNO ANCHE AMICI NON SOCIAL. 
Vi odio. 
Un po' di tempo fa ho deciso di disattivare tutti i miei profili di social network. 
Due settimane. 
I primi due giorni sono stata male, ma avevo proprio tachicardia e ansia. 
Poi, dal terzo giorno è andata normale. Non ne sentivo la mancanza. 
Quando uscivo con gli amici chiedevo "che hai fatto oggi?" e non "ho visto le tue storie, come è andata a Firenze?".

Togli l'ultima foto che hai messo, sei venuta male.
Fai una storia e taggami, così la riposto.
Fb mi ha bannato per una settimana, non capisco perchè, alla fine non commento cose cattive.
IG mi ha bannato. 
Seriamente mi hai bloccato? Ma quanti anni hai?
In tendenza su Twitter c'è Trump, ora faccio una storia.
Non so cosa sia Charlie Hebdo, ma metto la storia, lo fanno tutti. 
Sei una puttana, lui ti mette like.
Sei uno stronzo, che cazzo le metti like.
Devo cambiare il nome del fake, mi ha scoperta.
Che sfigata lei lì che mette le foto mentre legge un libro, il massimo che avrà letto è la prima di copertina.
Mi ha tolto dagli amici su facebook.
Mi ha bloccato su whatsapp.
Ora gli faccio una frecciatina così capisce che non me ne frega un cazzo.
Mi ha bloccata.
Che stronza, se vuoi la seguo io e ti mando le cose che posta.

Inizio sempre di più a pensare di essere nata nell'epoca sbagliata. E' una frase fatta (più fatta di Wiz Khalifa), ma è così. Certo, non vorrei aver vissuto nel '42 come disse la mia omonima a Miss Italia. 
Che ipocrita che sono. E' così però. Ogni qualvolta che provo a dire di non essere fan di questi anni, mi si fanno presenti cose circa "sii riconoscente di vivere in questo periodo, pensa ai diritti delle donne 50 anni fa!". E' giusto, molto giusto. 
Vorrei comunque aver vissuto anni fa. Senza internet. Senza cellulari. Solo il telefono di casa e "salve signora, sono Alice, posso parlare con sua figlia?". Che poi, l'annata dei 99 come me e annate vicine, ha vissuto la transizione dei new media. Alle medie quasi nessuno aveva il telefono, se ce l'avevi e per sbaglio aprivi internet sul tuo LG, bestemmiavi perchè avevi appena perso tre euro. Facevamo tariffe apposta, compatibili con quelli dello stesso operatore così avevamo 100 messaggi gratis e 1000 minuti di chiamate. Lo squillo per dire "ti penso, ma non ho minuti per parlare con te".
Poi all'inizio delle superiori BOOM whatsapp. E lì sono iniziate le ansie. L'ultimo accesso, lo stato, il gruppo in cui non ti avevano inserito, le spunte blu. 
Ma il peggio rimane Instagram. Io l'ho scaricato tardissimo, stavo solo su twitter (che, rimane, a mio parere il social network migliore), ma poi è toccato anche a me, dai ce l'avevano tutti. Che fai? Non te lo scarichi?
Io poi ho vissuto diverse fasi, all'inizio pubblicavo solo foto prese da internet, foto degli one direction e green day, frasi di John Green e video del giardino di casa mia. 
Poi è iniziata l'epoca dei selfie, dei filtri di snapchat. Madonna quel filtro del cane, CRINGE. 
E quindi ho iniziato a pubblicare foto di me, video mentre facevo ginnastica, le foto degli one direction continuavano e sono piaciuta. I followers arrivavano, i commenti, i likes. 
Non mi sono mai piaciuta, non mi piaccio neanche ora ma mi sembrava che più mi piace avessi, più fossi bella. Più commenti avessi, più fossi amata dalle persone. 
E poi il presente. Dei followers ora non me frega niente, ai like ci guardo, ma giusto per capire cosa piace di più alla gente. Ora uso instagram senza filtri, dico tutto quello che penso, e perdo in media 20 followers al giorno, il mio sarcasmo e ironia non sono roba per tutti, I guess. Ma meglio così. 
Non uso Instgram per far vedere il posto dove sono stata,  i nuovi pantaloni, gli amici che ho. 
Uso Instagram perchè mi piace l'idea di divertire le persone, e ogni tanto faccio anche la figa che se la tira. Insomma segui una, prendi due con me.

Ma vez, quel video è esagerato.
Che cringe che sei.
Sei imbarazzante.
Ti prego, non dirmi che è un capezzolo quello nell'ultima foto.
Sei una troia.
Bloccala.
Bloccalo.
Toglilo dai tuoi amici. 
Almeno bloccagli i commenti, è imbarazzante.
Fai schifo.
Che musica orrenda che mette nelle storie.
Fa tanto quella polemica sul covid, poi si vede con 10 persone insieme. 
Le chiedi dove ha comprato quel top? A me ha bloccato le storie non posso chiederglielo.

Pirandello disse qualcosa sulle maschere, non mi ricordo la frase esatta e non mi va di cercarla online. 
Era qualcosa tipo "Nel corso della tua vita incontrerai più maschere che volti". 
Bro, fossi qua ti offreirei una sigaretta e ti stringerei la mano (ndr: Svevo tranquillo, sempre e comunque U.S. per noi e Zeno).
Ma quanto è vero quello che ha detto Gigi Luigi Luigetto? E all'epoca neanche c'erano i social. Figurarsi ora cosa direbbe. Facciamo che lo dico io facendo finta di essere lui. Metto proprio le virgolette.

" Siete imbarazzanti e fate schifo. Vivete in funzione dei social. In funzione di farvi vedere felici della vita, o a ostentare la vostra depressione elemosinando attenzioni dai followers che rispondono alla storia "amo mi dispiace, io ci sono per te", quando poi non c'è mai nessuno per voi, perchè a nessuno frega della vostra salute mentale.
Blocca utente.
Siete imbarazzanti perchè "fammi la storia dai, no rifalla, faccio finta di parlare e ridere". 
Unfollowa.
Siete imbarazzanti perchè non riuscite a passare una cazzo di mezz'ora il giorno dell'anniversario col moroso senza mettere la foto "365 di noi", "un anno che ti sopporto".  Quasi come per far invidia a tutti, ma senti amore tienitelo pure stretto il moroso, tanto uno che ascolta musica house può piacere solo a te.
Muta le storie. 
Siete imbarazzanti, perché ancora prima di fare una cosa pensate al filtro da usare e all'orario in cui pubblicare il video cosicché le pecore che vi seguono la vedono nella home e commentano "sei bellissima, ti amo". 
Ti amo un corno.
Siete imbarazzanti, siamo imbarazzanti. 
E lo siamo tutti. Non venitemi a raccontare che voi che non postate nulla siete migliori. Siete il peggio di tutti. 
Siete dei cazzo di fantastmi, fantasmi che fanno cose e che sono i primi a fare i bambini capricciosi che nascondono le storie, bloccano, chiedono agli amici di guardarti il profilo, perchè non sia mai lo facciate voi, no?
Ma bloccatemi la vita reale, idioti.

Internet è un ladro, ci ha rubato tanto. 
Ci ha rubato l'autenticità, la mera essenza di noi stessi.
Ma soprattutto questo stronzo ci ha fottuto prendendosi la semplicità, nutrendoci di apparente complessità, che se scavata un minimo finisce per essere solo del marcio.  "

Cit. Luigi Pirandello.

P.s. fammi uno squillo per dirmi che mi pensi, non mi rompere i coglioni su Instagram, fermami per strada, dimmi che sono carina, dimmi che il libro che ho tra le mani l'hai letto e non ti è piaciuto, chiedimi un confronto. Ma per l'amore del cielo, non mi rispondere alla storia con la reazione del fuoco. 

P.p.s. "I social hanno fatto anche cose buone". Semicit.