Benvenuta, lettrice; benvenuto, lettore. Qualsiasi cosa ti abbia portato qui, spero ti troverai bene.
La ragazza che si cela dietro questi post sono io.
Mi chiamo Alice, ho 21 anni (ho scritto questa introduzione cinque anni fa).
Mi fermo qui con le presentazioni che mi annoiano sempre.
Buona permanenza.

24 giu 2019

Tutto quello che non dico

Scrivo, sono viva.
In questo blog, ormai morto da un anno, scrivo.
Scrivo del dolore, scrivo di una felicità quasi inesistente, ma anche di quella che vive.
Scrivo di me, di lui, di noi.
Della noia, scrivo.

Cosa succede? Cosa è successo? Cosa succederà?
Sono domande che spesso mi pongo. Voi ve le ponete?
Se ve le ponete e riuscite a rispondere, fatemi sapere.

Sembrano secoli che non scrivo. Ci ho provato, davvero, a scrivere.
Incorretto, ho scritto, ho scritto tanto. Non ho mai pubblicato, però.
Avere davanti una pagina bianca porta la mente e le mani quasi a funzionare e andare da sole.
Spesso però, non escono cose belle.
Questa volta poco mi importa.
Non si contano sulle dita delle mani le volte in cui era tutto pronto, tranne me. Tante parole, pensieri ed emozioni che mi frullavano in testa pronte per essere trasformate in parola. Io però non lo ero. Per capirci, la stessa sensazione di quando stai piangendo e ti chiedono il perché. Le parole che indietreggiano in gola e tu che inizi a piangere di più.

Riassumiamo quest'ultimo anno.
E' più celere e facile di quanto possiate immaginare.
Lo riassumo con una parola: speranza.
Di tante, troppe cose.
Io ogni giorno spero.
Spero che il semaforo diventi verde prima che il mio motorino si spenga. Spero di svegliarmi in tempo per andare all'esame. Spero venga annullato, l'esame.
Spero che un giorno si rifaccia sentire con un "Come stai? E' un po' che non ci sentiamo". Che poi chi, non lo so. So solo che mi sento di star perdendo molte persone ultimamente.
O forse mi sto perdendo io.
E, non neghiamolo, spero ogni giorno di star meglio. Ci ho provato, ma man mano che trascorre il tempo i tentativi sono sempre più radi.

Senza sembrare una depressa cronica, sono anche stata bene.
Sì, tipo quella volta in cui ho mangiato un gelato buonissimo.
O quella in cui ho dormito più di 6 ore di seguito.
Ma alla fine, cosa vuol dire stare bene e stare male?
Ho imparato quanto sia importante vivere alla giornata. E' molto difficile stare "bene" per un periodo lungo. Tutti abbiamo quelle giornate "no" dove oh cazzo vuoi levati non mi parlare.
Come abbiamo quelle "sì" dove ti prego stai con me respiriamo insieme e sfioriamoci le labbra.

Uno dei miei momenti preferiti di quest'ultimo anno è stato il concerto di Billie Eilish, una cantante giovanissima che ascolto da due annetti ma che recentemente ha battuto qualsiasi record. Sono stata in fila "solo" 12 ore, dico "solo" perché per l'ultimo grande concerto ci sono stata 72, di ore.
Non parlerò molto del concerto perché non mi va e perché inizierei a scrivere troppo.

Un altro momento bellissimo è stato il primo giorno di università. E' iniziato un nuovo capitolo della mia vita. Bello o brutto ancora non lo so, sicuramente nuovo. Solitamente le cose nuove sono belle, ti danno adrenalina. Impossibile non negare che sia stato tutto rosa e fiori, perché nessuna situazione a noi nuova lo è. Sto piano piano ingranando la marcia. Di persone belle ne ho conosciute, come di brutte.

Tra pochissimo mi trasferisco, lascio la casa nella quale vivo da quando sono nata.
Che cosa brutta. Mi convinco sempre di non essere una persona materialista, ma mi è quasi inevitabile esserlo. Quella scrivania, dove ho sudato per l'esame di terza media e per la maturità. I quadri, i poster in camera. Il tavolo in cucina con quattro sedie.
Ma va bene anche così. Andrà tutto bene. Sulla prossima scrivania suderò per passare gli esami dell'università e magari ci preparerò la tesi di laurea. I quadri e i poster ci saranno ancora, magari non solo dei One Direction, lol. Ci saranno tre sedie attorno al tavolo, ma magari i pasti saranno più buoni.

Fa molto caldo, e la mia capacità di scrivere va scarseggiando. Questo post sta diventando un elenco e io odio gli elenchi. Andare fuori tema, viaggiare attraverso le parole e avere diversi argomenti per ogni riga è bello. Dispersivo, non chiaro. Un po' come me.

Comunque, o si migliora, o si muore.
Dicono.
E io, devo ancora fare paracadutismo per poter morire.
Mi tocca di migliorare.

Piango molto. L'ho già detto e lo ripeterò tante volte. Spesso, quando magari non so neanche il motivo per cui sto piangendo, vado in bagno, accendo la luce e mi guardo negli occhi.
C'è qualcosa di catartico in quest'azione, per un attimo mi distraggo, non penso al motivo e magari non cerco di trovarlo. Mi concentro sull'estetica. Un'estetica più bella non c'è. Occhi bagnati, lacrime che scendono e magari finiscono in bocca dandoti il gusto salato dei pensieri. Gli occhi che quasi mi diventano verdi e le ciglia che si appiccicano tra di loro.
Che bello, piangere.
Che bello guardarsi, piangere.
Concentrarsi sull'involucro generale di una me che piange, è come se facesse meno male.
Al buio, invece, magari sdraiata sul letto penso solo alle motivazioni che mi hanno portato a perdere lacrime, e mi dilaniano.

Piango, sono viva. 

23 mag 2019

Ma in che senso devo votare? ELEZIONI 26 MAGGIO 2019

Che bello fare 18 anni.
Hai la patente, i tuoi genitori non ti rompono più, sei adulto, hai responsabilità, sei perseguibile legalmente, hai fatto una festa per i 18 stupenda, hai baciato davanti alla torta il tuo fidanzato, puoi entrare in discoteca senza dover uscire le tette per forza e senza avere un documento falso.

Niente di questo è vero, o almeno in parte. (Soprattuto la parte del fidanzato e dei genitori che non rompono più).
La cosa più importante (oltre al poter entrare in discoteca) E' CHE DIVENTI UN ELETTORE PASSIVO. Scusate, me la tiro con i termini solo perché faccio scienze politiche. Detto in parole spicce: puoi votare alle elezioni. Non a tutte, però. Ad esempio il senato lo puoi votare a 25 anni. Ma chi ci arriva a quell'età.


A 18 anni diventi a tutti gli effetti un cittadino del mondo che può "ribaltare i risultati solo con un voto". Un solo voto non vale nulla, è vero, ma tanti messi insieme fanno la differenza.
Ultimamente sento tantissimi ragazzi miei coetanei o poco più piccoli che credono che il singolo voto non sia importante. Ci sta pensarla così, ma immaginatevi 7 miliardi di persone che dicono questo.
Caos.
Ma adesso parliamo di cose serie.

Questo post lo sto scrivendo totalmente a scopo informativo ma sopratutto neutrale (nel miglior modo possibile). Io ho la mia sensibilità politica ma questo non è né il luogo né il momento adatto per discuterne. Chiunque voglia farlo, lo si fa davanti ad un caffè quando volete.

Parliamo del sistema elettorale Europeo, diverso da quello italiano.
E' a suffragio universale diretto: i cittadini eleggono direttamente i loro rappresentanti.
Vi faccio un esempio: Billie Eilish si vuole candidare alle elezioni europee, ma così sarebbe troppo facile: per entrare nei candidati si deve per forza appoggiare ad un gruppo parlamentare già esistente. I seggi del parlamento europeo (o Europarlamento) sono divisi non tra partiti, ma a gruppi parlamentari. La nostra Billie, è interessata al gruppo parlamentare dei ragni. Questo gruppo, racchiude in sé i vari partiti dei paesi europei (Italia, Francia, Germania et cetera), che condividono la stessa linea politica (o, in questo caso, l'amore per i ragni).
Era un esempio, non votate il partito dei ragni, mi raccomando.

L'Italia ha diritto a 73 seggi nel parlamento europeo, suddivisi in cinque circoscrizioni: Nord-Est (Veneto, Trentino, Friuli e Emilia Romagna), Nord-Ovest (Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia), Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio), Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) e delle Isole (Sardegna e Sicilia bedda). 

Che liste si stanno candidando in Italia?
Se ne candidano 17, qui sotto elencate in ordine sparso con alcuni degli esponenti più in vista:

Movimento 5 Stelle (Luigi Di Maio)
Forza Italia (Silvio Berlusconi)
Popolo della Famiglia
+ Europa (Emma Bonino)
Europa Verde (Pippo Civati)
La Sinistra (Eleonora Forenza)
Lega (Matteo Salvini)
Fratelli d'Italia (Giorgia Meloni)
Partito Comunista (Marco Rizzo)
Lista Animalista
Forza Nuova (Roberto Fiore)
Casapound (Simone Di Stefano)
Popolari per l'Italia
Popolo della Famiglia (Mario Adinolfi)
Partito Pirata
Autonomie per l'Europa
Partito Democratico (Nicola Zingaretti)
Sicuramente alcuni di questi nomi non vi dicono nulla, ma non preoccupatevi neanche a me. Semplicemente si tratta di partiti cosiddetti "minori".
Non posso scrivere gli ideali di ogni singola lista perché sarebbe troppo lungo, possiamo però concentrarci sulle liste più discusse negli ultimi giorni mettendo le parole chiave per ognuna e allegando link di articoli o di brevi (molto, guardateli) video di presentazione.

MOVIMENTO 5 STELLE: 
Populista.

FORZA ITALIA:
Silvio Berlusconi è la parola chiave.
https://italiasvegliati.it

+ EUROPA:
Diritti civili


LA SINISTRA:
Coalizione tra Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista




LEGA:
Stop alle 4 B:
Burocrati, Buonisti, Banchieri e Barconi

PARTITO DEMOCRATICO:
Ambiente e disuguaglianze



FRATELLI D'ITALIA:
Destra sociale

EUROPA VERDE:
Ambientalismo


Qui sotto il fac simile della scheda che vi troverete davanti al momento del voto. Dovrete dunque mettere una x sula lista che preferite e, facoltativamente, scrivere da 1 a 3 cognomi collegati alla lista scelta.


Il 26 MAGGIO, cosa vi servirà:
Carta d'identità, 18 anni compiuti, tessera elettorale e un pensiero critico. 
Detto questo, spero che abbiate trovato utile questo post e spero che andiate a votare.
Votare non è un diritto è un DOVERE; è l'unico modo per cambiare le cose.
Baci e abbracci.

Fonti:
L'articolo è stato scritto con Sara Tanveer e sono stati consultati i seguenti siti:
https://www.ilpost.it/2019/05/16/leggi-elettorali-europee/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/22/europee-spot-programmi-siti-ufficiali-che-confusione-fuori-dai-social-ecco-come-i-partiti-hanno-fatto-campagna-sul-web/5168045/

https://www.ilpost.it/2019/04/02/come-si-vota-elezioni-europee-2019/