Silenzio.
"Alice?"
Ancora silenzio.
Ieri ho fatto l'intervista di fine programma con la mia coordinatrice locale. Mi ha chiesto per almeno tre volte se avessi ricevuto la mail con i dati del volo di ritorno. Io ci ho messo un po' a rispondere.
E' stato proprio dopo ieri che ho realizzato che ormai sono giunta alla fine di questa esperienza.
6 mesi? A me sono sembrate poche settimane. Forse è questo il bello. O il brutto. Non lo so.
| Io turista ai massimi livelli |
Non voglio tornare.
Voglio tornare.
Mi manca l'Italia.
Dio, quanto mi mancherà l'Australia.
Sto iniziando solo adesso a legare con le persone a scuola. Ma ormai è tardi. Ed è stata colpa mia. Non mi sono buttata all'inizio con il mio solito carattere da super estroversa. Sono stata nel mio senza interagire con nessuno.
| La mia classe di Drama |
Durante l'intervista ho cercato con tutte le mie forze di non piangere: mai piangere davanti a qualcuno della tua associazione, penserà che tu sia depresso. Quindi ho resistito, rispondendo con un falsissimo sorriso "Sì. Ho ricevuto la mail".
La cosa però, che mi viene spontanea pensare, è di godermi gli ultimi giorni al massimo, ed è quello che sto facendo. O almeno, quello che sto provando a fare.
| Vivid |
| Io turista |
La scorsa settimana ho probabilmente visto uno degli spettacoli più belli di sempre. Vivid. Cosa significa? In pratica per un mesetto tutta la città di Sydney è illuminata da mille luci. E' una cosa assolutamente meravigliosa e da vedere prima di morire. L'Opera House è probabilmente la parte più bella.
| Vivid |
Mi ritrovo ora, a meno di un mese dal mio ritorno a pensare. Non tanto a questo istante ma a quando tornerò a casa. Casa mia.
I miei pensieri adesso sono proiettati al momento in cui scenderò dall'aereo e toccherò la mia terra Italia. Cosa succederà? Ho paura che la mia mente giochi brutti scherzi, una volta a casa.
Tutte le immagini di una vita così repentina, magnificamente unica, sono incuneate dentro di me come tatuaggi permanenti sperando di riuscire a rimanere lì e a resistere all'alterazione che il tempo porta.
Che forza ha, il tempo. Così potente.
E' anche per questo che scrivo. Incastro più immagini possibili dentro un mare di parole. Proprio come fotografie. Questo è il mio deposito. La mia memoria.
La mia vita.