Comunque, smetto subito di fare la logorroica ed inizio. Le differenze sono tante, non sono in ordine di importanza e sicuramente me ne dimenticherò qualcuna, ma spero che qualcuno sia interessato. Io lo sarei se fossi in voi ;).
- Guidano a sinistra, quindi hanno il volante a destra. (Io ancora non ci sono abituata e quando attraverso la strada rischio di morire circa 27 volte al giorno. Inoltre, me ne scordo sempre quando sono sulle scale mobili, perché sto a destra e la gente mi insulta perché va di fretta e non può superarmi.)
- Iniziano a guidare a 16 anni. Eh, no. Non è così semplice. Puoi iniziare a guidare a 16 anni, con una persona patentata da più di dieci anni seduta al tuo fianco. Dopo aver guidato per almeno 120 ore, hai la patente e puoi guidare da solo. Sì, da solo. Perché non puoi caricare nessuno per un anno. Dopo un anno di solitudine puoi caricare solo due persone per un altro anno. Dopodiché puoi caricare chi vuoi ma solamente prima delle undici di sera. Dopo sei mesi puoi guidare con chi vuoi e quando vuoi. Ma a quel punto non ti interesserà più perché avrai 64 anni e a 65 non puoi nemmeno pensare di toccare un volante
- Non hanno una loro cucina tipica, quindi dovunque tu giri ci sono ristoranti di ogni tipo. (Vietnamese, Messicano, Giapponese, Cinese, Italiano (ahimè) e chi più ne ha più ne metta).
- Non vanno a scuola il Sabato
- A scuola puoi scegliere le materie da seguire, con d'obbligo solo inglese e (in alcune scuole) matematica
- Puoi iniziare a lavorare a 14 anni, qui tutti i ragazzi della mia età già lavorano perché i genitori non li mantengono
- L'Australia non ha storia. In Italia te ne accorgi subito che c'è, basta guardarsi intorno
- A scuola non hanno libri, fanno tutto al computer
- In tutte le scuole c'è l'obbligo dell'uniforme, ed è una cosa a cui tengono un sacco. Ci sono molte scuole cattoliche maschili e femminili
- L'igiene è nettamente bassa. Che sia personale, nelle case, nei ristoranti, luoghi pubblici. La gente non si lava e non lava
- Gli Australiani sono estremamente salutisti, non vedi nessuno fumare o bere in giro. Quelli che lo fanno, sono solitamente sono molto ricchi perché i prezzi sono appositamente altissimi
- Le persone sono molto carine ed educate con tutti
- I servizi pubblici sono abbastanza efficienti, non ho mai avuto problemi con ritardi di bus o treni
- La vita notturna è scarsa. Alle cinque di pomeriggio tutti i negozi sono chiusi e alle 10:30 tutti i locali. Dopo le 11 non vedi nessuno girare
- Le stagioni sono invertite, quindi ora che lì è primavera qui è autunno (anche se non si direbbe, dato che ci sono 30 gradi)
- Per salutarsi, noi si danno uno o due baci sulla guancia, qua si abbracciano. Considerano i baci sulla guancia come mancanza di rispetto. Bella figura quando sono arrivata qui che ho sbaciucchiato (iperbole) la mia host mum
- La gente non incrocia le gambe quando si siede
- Non sono religiosi, nessuno va a messa, non sanno neanche cosa sia
- A Sydney ci sono più cinesi che Australiani (iperbole)
- Se in Italia pensate che la gente sia dipendente da social network, qua lo sono il doppio: vivono letteralmente su Snapchat, Facebook e Instagram. La scuola ha un account di Snapchat e dico solo questo
- Ci sono troppi animali, ogni giorno scopro una nuova specie di ragni
- Hanno il ballo a scuola
- Finiscono il liceo a 17 anni
- Non pagano mai con i contanti, hanno tutti una carta di credito e un conto in banca
- Se vuoi entrare in un posto dove vendono anche solo una birra non puoi se non hai 18 anni
Potrei dire altre mille cose ma ora devo rimettermi a studiare, ho trovato solo questa mezz'ora libera per scrivere un post. Scusate non aggiorno da quasi un mese.
Spero che le differenze che ho elencato siano state di vostro interesse.
Ora, ovviamente, metterò qualche foto a caso.
Alla prossima.
| Foto scattata dal Ponte di Sydney alle 19:31 |
| Un ragnetto fuori casa mia |
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| La serata più bella della mia vita: il concerto di Adele; ANZ Stadium |
| Un bellissimo e dolcissimo Koala |
| Due canguri che riposavano prima che io li svegliassi iniziando a ridere senza motivo |
