No aspetta forse è Domenica.
Sicuramente invece è Mercoledì.
Ah no, ho lezione di spagnolo è Venerdì.
Sembra Agosto, quando non hai la percezione del tempo e poco ti interessa. Ora però, siamo in una situazione leggermente diversa e un po' dovrebbe interessarci che giorno sia. Così, giusto per capire a quale lezione connetterci.
Mancano 17 giorni alla fine della quarantena. Forse ne mancheranno ancora di più, siate pessimisti!
E' una situazione surreale, ancora non me ne capacito. Credo che sia una sensazione comune.
I pensieri iniziano ad essere pesanti, a qualcuno dovrò pur gettarli addosso, e li getto a te, carissim*.
Io sono vicina a tutte le persone come me. Quelle che normalmente sono sempre fuori, che anche per la più stupida cosa escono. Le frasi che mi sento dire più spesso oltre a "hai rotto le palle con Harry Styles", sono "ma sei sempre fuori, ma quanti amici hai, ma che sbatti hai".
Ecco, ora se esco sono perseguibile dalla legge, quindi come dovrebbero fare tutti resto a casa.
Resto a casa ad affogare nei miei pensieri.
Spesso le persone impegnate lo sono per scelta.
Io l'ho scelto qualche anno fa, quando non avevo più intenzione di pensare alle cose brutte. Perché, dai, non mentiamoci, più stai da solo, più pensi male. Un classico esempio è la sera, prima di addormentarti, che pensi a quel giorno in classe dove avresti potuto rispondere in un determinato modo ad una prof., e allora inizi a farti il discorso tra te e te mangiandoti le mani perché le avresti fatto il culo. Oppure pensi a come avresti potuto evitare di perdere un'amicizia così importante solo per orgoglio. E potrei continuare all'infinito.
In questi giorni è come se fosse sempre sera per me.
Ogni ora del giorno, è sera. Ogni ora del giorno penso a tante, troppe cose.
E' sera.
E' sera.
Preferirei pensare alle cose degli altri, parlare con gli altri, sentirmi vicina a loro e con la mia empatia sentirmi importante per qualcuno.
Ma non è possibile. In questi giorni ci sono io, io e basta. Ci sei tu, c'è lei, c'è lui.
Odio trovare il lato positivo nelle cose, ma ora quasi mi sento obbligata.
Stiamo passando più momenti con la nostra famiglia, valore che spesso ho sottovalutato, e sono sicura anche tutti voi.
Ora non mi metto ad elencare le cose belle e positive perché sarebbe noioso e poi odio le liste (positive a maggior ragione).
Soprattutto perché sono percezioni soggettive. Magari per te è positivo stare a casa, hai sempre fatto così anche i sabato sera di un periodo normale; e questa situazione non ti pesa.
Però, è un invito, pensa alle cose diverse che stai facendo.
Io mi sono messa a fare addominali e attività fisica tutti i giorni, cosa che non succedeva dal 2010 quando ero sicura di arrivare alle olimpiadi di ginnastica artistica e mi allenavo 24 ore su 24.
Ti invito, sì, ad abbandonarti nei tuoi pensieri come sto facendo io in questo momento; le mani che rincorrono i tasti del computer così velocemente, quasi per paura di perderli.
Tralasciando questo, pensate.
A cosa?
A niente, pensate e basta.
A qualsiasi cosa.
A tutto, a niente.
Alice.
(Scusate c'erano così tante A che ho scritto Alice).
Pensate, ascoltate musica, leggete.
Sembrano ordini, fate quello che volete, ma fatelo pensandoci.
Che poi oh, la vita. La vita che bella. La sua essenza, la sua mera esistenza. Detergiamoci la mente e delucidiamoci i pensieri in questi giorni. Non diamo niente per scontato, è l'errore più grande di tutti gli esseri umani.
Non diamo per scontato l'internet, ragazzi. Senza internet sì che saremmo impazziti più di quanto non lo siamo già. Pensate se non potessimo "scrollare" la home di Instagram, Facebook, Twitter. O senza le videochiamate su Houseparty!!
Non diamo per scontati i libri. Io non sono una che passa le ore a leggere, raramente mi appassionano i libri, preferisco scrivere e non sentirmi passiva. Però sicuramente molte persone ci trovano un bel rifugio, nei libri.
Non diamo per scontato nulla.
E' sera, tutto il giorno è sera e penso a me. Penso a cosa potrei fare per migliorarmi.
Penso al passato. Spesso ho bisogno di prove tangibili che sia effettivamente esistito. A volte i ricordi sembrano solo dei sogni irreali, incantesimi posti nel mio profondo inconscio.
Abbracciamo il passato, rendiamolo nostro, altrimenti il presente ci sembrerà pesante, o addirittura assente.
Ah, e comunque oggi è Martedì.
E' sera.
Ora non mi metto ad elencare le cose belle e positive perché sarebbe noioso e poi odio le liste (positive a maggior ragione).
Soprattutto perché sono percezioni soggettive. Magari per te è positivo stare a casa, hai sempre fatto così anche i sabato sera di un periodo normale; e questa situazione non ti pesa.
Però, è un invito, pensa alle cose diverse che stai facendo.
Io mi sono messa a fare addominali e attività fisica tutti i giorni, cosa che non succedeva dal 2010 quando ero sicura di arrivare alle olimpiadi di ginnastica artistica e mi allenavo 24 ore su 24.
Ti invito, sì, ad abbandonarti nei tuoi pensieri come sto facendo io in questo momento; le mani che rincorrono i tasti del computer così velocemente, quasi per paura di perderli.
Tralasciando questo, pensate.
A cosa?
A niente, pensate e basta.
A qualsiasi cosa.
A tutto, a niente.
Alice.
(Scusate c'erano così tante A che ho scritto Alice).
Pensate, ascoltate musica, leggete.
Sembrano ordini, fate quello che volete, ma fatelo pensandoci.
Che poi oh, la vita. La vita che bella. La sua essenza, la sua mera esistenza. Detergiamoci la mente e delucidiamoci i pensieri in questi giorni. Non diamo niente per scontato, è l'errore più grande di tutti gli esseri umani.
Non diamo per scontato l'internet, ragazzi. Senza internet sì che saremmo impazziti più di quanto non lo siamo già. Pensate se non potessimo "scrollare" la home di Instagram, Facebook, Twitter. O senza le videochiamate su Houseparty!!
Non diamo per scontati i libri. Io non sono una che passa le ore a leggere, raramente mi appassionano i libri, preferisco scrivere e non sentirmi passiva. Però sicuramente molte persone ci trovano un bel rifugio, nei libri.
Non diamo per scontato nulla.
E' sera, tutto il giorno è sera e penso a me. Penso a cosa potrei fare per migliorarmi.
Penso al passato. Spesso ho bisogno di prove tangibili che sia effettivamente esistito. A volte i ricordi sembrano solo dei sogni irreali, incantesimi posti nel mio profondo inconscio.
Abbracciamo il passato, rendiamolo nostro, altrimenti il presente ci sembrerà pesante, o addirittura assente.
Ah, e comunque oggi è Martedì.
E' sera.
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