Ho vinto il concorso di fotografia della scuola. Il tema era il tempo, e ho voluto partecipare con uno scatto che ho fatto a Napoli quest'inverno. Avevo da poco ricevuto la macchina fotografica ed era solamente un esperimento che ho voluto fare con un tempo di esposizione molto lungo. Non ho nemmeno usato un cavalletto, ed è per questo che ho ottenuto un effetto di grande movimento. Volevo eliminare la foto, non so perché l'ho tenuta. In realtà non so neanche cosa abbia a che fare con il tempo ma in un certo senso me lo ricordava e a quanto pare anche ai giudici del concorso, perché mi hanno votata. Ma veniamo alla parte divertente. Io ero completamente ignara di aver vinto, fino a che, durante l'assemblea della scuola il preside mostra la mia foto in uno schermo enorme davanti a tutti gli studenti. Io all'inizio non capivo, mi ero detta "oddio quella foto è così simile a quella che ho fatto io". Non ha saputo pronunciare il mio nome né tantomeno il mio cognome, quindi ero rimasta seduta tranquillamente al mio posto, fino a che una mia amica mi urla che avevo vinto e che dovevo salire sul palco a ritirare l'attestato. Così, dopo più di due minuti che continuavano a chiamare il mio nome, sono salita, ho stretto la mano al preside e ho ritirato il foglio. Sono sicura al 100% che la mia faccia fosse di un colore rosso acceso in quel momento. Come se non bastasse ero seduta in fondo, quindi sono dovuta passare davanti a tutti. All'inizio correndo, poi mi sono ricordata di avere la gonna e ho camminato. Il più velocemente possibile.
Momenti di imbarazzo, ma sono molto felice.
| Ecco la foto con cui ho vinto |
| Il maledetto foglio che ho dovuto prendere |
L'estate, purtroppo, se ne sta andando. La temperatura però è praticamente perfetta: c'è fresco, ma non troppo. Tutti però vengono a scuola con il piumino e sciarpa, mentre io sono tranquilla con la camicia dell'uniforme. Non sono abituati a queste temperature così basse (parliamo di 25 gradi, eh) infatti mi guardano male tutto il tempo.
Ormai è quasi un mese e mezzo che sono qui, il tempo sta passando davvero tanto in fretta, ma sono felice perché mi sto godendo ogni singolo momento. Ho imparato in realtà da poche settimane a godermi ogni attimo. E, a te futuro exchange student che stai leggendo, quando impari a farlo, amico mio, sei sulla buona strada.
Qualche giorno fa, con la mia famiglia ospitante, siamo andati in un posto bellissimo. In un momento sbagliato però. Eravamo in montagna ma c'era tantissima nebbia, purtroppo. Quindi la vista non era delle migliori. Ma ho comunque voluto fare qualche foto.
| Foggy |
La scuola e il lavoro da fare si stanno facendo sentire e già non ne posso più. Sono venuta qua con l'idea che non avrei studiato niente di niente, invece mi sbagliavo. Certo, niente paragonabile all'Italia, ma comunque è difficile. La lingua sento che sta migliorando molto: ovviamente mi ritrovo a doverla parlare tutto il giorno tutti i giorni, quindi sono automatici i miglioramenti.
Non parliamo del cibo italiano che mi manca tantissimo! Ieri ho cucinato pasta alla carbonara e tiramisù, mi sentivo a casa!
| Three Sisters, Blue Mountains |
| Io e J., in montagna. Non ride mai :( |
Anche se sto scrivendo praticamente la lista delle cose che faccio, non mi sarei mai immaginata che il blog prendesse una piega così emotiva, quasi parallela alla mia esperienza.
Perché scrivendo, come ho già detto, non metto nessun filtro.
Ma per la prima volta nella vita, sento di non riuscire a verbalizzare del tutto il moto che c'è nella mia testa. Ho tantissime cose da dire, ma quelle "nitide" sono poche e talvolta le mischio con dei momenti sbiaditi, rendendo il tutto confusionario. Quasi come la frase che ho appena scritto.
Ho molti pensieri in testa ed è difficile saperli classificare e sistemarli in ordine dal più importante al meno. Ma ce la farò.
Sto letteralmente vomitando parole, chiedo scusa.
Ab imo pectore.
Al prossimo aggiornamento.
Nessun commento:
Posta un commento